Manager nella “black box”, le soluzioni si trovano al buio

ROMA – A volte la soluzione si trova meglio senza vedere, perché il buio può “illuminare”: lo sanno bene i 7 milioni di persone che in 20 anni e in oltre 30 paesi diversi hanno vissuto l’esperienza del “Dialogo nel Buio®”, inventata e brevettata come “metodologia formativa”, grazie al supporto di trainer vedenti e facilitatori non vedenti certificati. Tra le varie “declinazioni” di questa esperienza, c’è il workshop formativo “Decidere al buio”, che oggi il Centro regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i ciechi ha presentato ai giovani volontari del Servizio civile italiano. Sarà poi la volta dei dirigenti della Regione Lazio e dell’Ama, che saranno presto chiamati a misurare le proprie capacità di decisione e di crisis management nella black box del Centro Sant’Alessio.
L’attività consiste in un percorso di due ore in una “black box” immersa nel buio, allestita dal Sant’Alessio. Un percorso in cui si sperimenta lo stress, ma al tempo stesso di esercita la capacità di decidere ed eseguire in fretta, come un vero “manager” deve saper fare: il tutto, però, senza i riferimenti visivi abituali, ma sfruttando solo gli altri sensi. Questo è il percorso studiato e realizzato su misura per i manager alla guida delle aziende italiane. “Decidere ‘al buio’ – spiega Amedeo Piva, direttore generale del Sant’Alessio – per imparare a gestire il proprio stato d’animo sotto tensione, facendo leva sull’intelligenza emotiva. Mettendo in campo risorse e pensieri positivi, ottimismo, risolutezza”.
Questa mattina, ha visitato il percorso l’assessora regionale alle Politche sociali e lo sport Rita Visini: “In questi momenti di grande incertezza vivere un’esperienza educativa di crisi può rappresentare una vera opportunità – ha sottolineato – Il buio qui allestito dal Centro Sant’Alessio diventa una metafora: una dimensione formativa per sperimentare il cambiamento repentino, spiazzante, a cui tutti siamo chiamati sempre più a dare risposta”.