Migranti, quattro sbarchi in Calabria

Foto: Misericordia Isola di Capo Rizzuto
CROTONE – Giornata di grande emergenza in Calabria dove tre sbarchi sono in corso a Crotone, Vibo Valentia, e Corigliano. Un altro arrivo è previsto per il tardo pomeriggio di oggi sempre a Crotone. Stamattina a Vibo Valentia è arrivata la nave Fiorillo con 282 migranti a bordo tra cui sono stati registrati 60 casi di scabbia e anche casi di pediculosi. E’ stato subito soccorso un immigrato che presentava segni evidenti di gravi torture subite; un altro è stato ricoverato in ospedale in quanto gli è stato riscontrato un edema polmonare. Altre tre persone hanno riportato contusioni durante la traversata in mare. I migranti arrivano per lo più dall’Africa sub-sahariana; vi sono numerosi nuclei familiari con bimbi piccoli, nel gruppo vi sono infatti ben 51 bambini sotto i 5 anni e tre donne incinte.
Per Vibo si tratta del terzo sbarco nel giro di sette giorni; sono 1640 profughi approdati nella cittadina del Tirreno in questo mese, 14 mila il numero complessivo degli arrivi nell’arco degli ultimi dodici mesi.
Sempre stamane, nel porto di Corigliano Calabro, è arrivata la nave “Vos Hestia” di Save the Children con a bordo 635 migranti tra cui 577 uomini, 58 donne, di cui sei incinte; 71 sono minori, 67 dei quali non accompagnati. I profughi arrivano da Costa d’Avorio, Guinea, Nigeria, Ghana e Bangladesh. Dai primi accertamenti medici effettuati non sono state segnalate patologie gravi.
Sempre oggi, a Crotone, è arrivato il Protector, un pattugliatore della marina militare inglese con a bordo 280 migranti. L’imbarcazione era diretta al porto di Brindisi ma è stata dirottata a Crotone a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Per il tardo pomeriggio (o nella mattinata di domani, fanno sapere dalla prefettura di Crotone), ancora nel porto crotonese, è previsto l’arrivo della nave “Phoenix” della Ong Moas con oltre 600 migranti a bordo e 34 cadaveri. Un ‘carico di morte’ che è la conseguenza dell’ultimo naufragio avvenuto nel Mediterraneo in questi ultimi giorni.
“Molti dei superstiti – fanno sapere dal Moas – versano in condizioni critiche, tra cui una donna al sesto mese di gravidanza che e` tenuta sotto osservazione per sopravvenute complicazioni dovute allo stress per la morte del figlio, avvenuta durante la tormentata e drammatica disavventura vissuta durante la traversata”. Nei tre porti calabresi impegnati con l’ennesima emergenza sbarchi, è stata attiva la consueta macchina organizzativa con i rappresentanti delle rispettive prefetture e questure, delle autorità portuali e delle forze dell’ordine unitamente agli operatori sanitari e ai volontari delle associazioni impegnate nell’accoglienza dei migranti. Non appena saranno concluse le fasi di sbarco e gli screening sanitari, i migranti verranno trasferiti secondo il piano di riparto nazionale voluto dal ministero dell’Interno, mentre i minori non accompagnati resteranno nei luoghi di approdo e saranno ospitati nei centri di accoglienza della zona. (Agenzia Redattore Sociale)